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Ciak, si naviga! Lo Zigoela sul set de "I Leoni di Sicilia"

  • 6 lug
  • Tempo di lettura: 2 min


"Andiamo per tenere viva la memoria della marineria ligure, per rafforzare i legami con il Tirreno e per prestare il nostro legno alla magia del cinema." – Comandante Roberto Bertonati

C'è un filo invisibile che unisce le acque del Golfo della Spezia alle coste assolate della Sicilia, un filo fatto di storia, vento e antiche rotte commerciali. Oggi, questo filo lo stiamo ripercorrendo a vele spiegate, e per un motivo davvero speciale: il nostro leudo Zigoela è stato scelto come imbarcazione protagonista per la serie tv "I Leoni di Sicilia"!

Sotto le insegne della Compagnia delle Vele Latine, abbiamo lasciato gli ormeggi del porticciolo turistico dell'Assonautica della Spezia, salutati dal presidente Piergino Scardigli, per intraprendere una doppia missione: ambasciatori dell'antica marineria ligure e... "attori" per una grande produzione internazionale.


In rotta verso l'Ottocento

La rotta verso Sud non è mai banale per un veliero storico. Il viaggio ci ha già messo alla prova: una sosta forzata a Porto Santo Stefano si è resa necessaria per trovare ridosso dal libeccio, che ha alzato onde di tre metri. Ma il mare forgia il carattere, e il nostro equipaggio – guidato dal Comandante Roberto Bertonati insieme a Massimo Giangreco, Max Vaòa e Alessio Curlante – sta portando un pezzo di Liguria lungo tutte le coste del Tirreno.

La destinazione finale è l'isola di Favignana, dove il 6 ottobre inizieranno le riprese della serie prodotta da Disney+ e diretta da Paolo Genovese.


I Florio e la magia di Favignana

Tratta dall'omonimo bestseller di Stefania Auci, "I Leoni di Sicilia" racconta l'epopea della famiglia Florio nell'Ottocento. È la storia avvincente dei fratelli Paolo e Ignazio, fuggiti da una Calabria ancorata al passato per cercare riscatto in Sicilia. Da una malmessa bottega di spezie, grazie anche alle idee rivoluzionarie del giovane Vincenzo, i Florio costruirono un vero e proprio impero economico e marittimo.

Il cuore pulsante di quell'impero fu proprio l'antica tonnara di Favignana (insieme a Cefalù, altro set della serie). Ed è qui che lo Zigoela si trasformerà in una vera e propria location navigante, un set galleggiante perfetto per rievocare amori, successi e rivoluzioni di un'Italia che si preparava all'Unità.


Un saluto dal cuore

Ma questo viaggio non è solo cinema e televisione. C'è un legame intimo e profondo che lega il nostro Comandante a quell'isola siciliana.

Come ha ricordato Roberto poco prima di salpare: "La prima cosa che farò arrivando nell'isola delle Egadi sarà quella di recarmi al camposanto per salutare un grande amico che lì riposa: Gioacchino Cataldo". Storico tonnaroto e poi rais della tonnara di Favignana fino al 2007, Gioacchino è stato un indimenticabile compagno in tante missioni culturali alla Spezia, dove insieme abbiamo rievocato e difeso l'antica tradizione del mare.

Il viaggio del nostro leudo è dedicato anche a lui. Continuate a seguirci su queste pagine e sui nostri canali social per scoprire i retroscena di questa incredibile avventura sul set!

 
 
 

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